Scritto da Ilaria furba, il giovedì 13 novembre 2008
Cari amici furbi, alle 16.00 di una domenica assonnata,
squilla il telefono di casa… temendo come sempre il temibile (gli amici più
furbi staranno annuendo) rispondo, e dall’altra parte una vocina dall’accento
straniero mi dice:
“Signora mi scusi, stiamo effettuando un sondaggio… sarebbe
disposta a rispondere a qualche
domanda?”
L'altro giorno, parlando con una collega di Ortona, mi è venuta in mente una coppia di amici di famiglia, lui di Ittiri, ma emigrato appunto nella città abbruzzese.
La cosa sconcertante è che a casa di questa coppia di amici è avvenuta una delle prime figure di miao della mia vita. A farne le spese ovviamente i miei genitori.