Osaka (KIX)- Pechino (PEK)- Roma (FCO) e ritorno
(Boeing 737-800 e Airbus 330-200)
Air China offre dei voli discretamente economici, anche in alta stagione, dal Giappone verso l'Europa, con cambio di aereo a Pechino o Shanghai. Per il periodo di Capodanno 2010 era la compagnia che offriva il volo non solo più economico ma anche con orari che permettessero di arrivare a Roma in tempo per proseguire con l'ultimo volo della notte per Alghero. Inoltre l'ingresso di Air China in Star Alliance permetteva l'accumulo di miglia sulla mia tessera Miles and More di Lufthansa.
La mattina da Osaka ci sono due voli Air China in partenza per la Cina, uno per Pechino e uno per Shanghai. Il check-in è abbastanza ordinato e l'imbarco avviene in orario. Una addetta un po' inesperta comincia a pasticciare sulla mia prenotazione, cambia il posto che avevo scelto quattro mesi prima e cancella il mio numero di carta Lufthansa dalla prenotazione. Dovrò poi mandare per posta le carte di imbarco alla Lufthansa in Germania per poter avere le miglia sul mio conto.
L'aereo da Osaka a Pechino è un Boeing 737-800, abbastanza moderno e molto diffuso. La durata del volo è di circa tre ore.
Su questo volo viene prima servito un orribile thè cinese e poi la colazione, non male come offerta per l'orario e per il tempo di volo.
A Pechino occorre fare il controllo dei passaporti e anche i controlli di sicurezza, anche per i passeggeri in transito. Questo ruba circa mezz'ora di tempo, considerando il periodo di festa e di grande movimento. Inoltre, molti voli dall'Europa arrivano più o meno contemporaneamente, creando un po'di congestione.
L'aeroporto è molto grande e moderno. Il Terminal 3 dove opera Air China è il più nuovo, essendo stato inaugurato per le olimpiadi del 2008.
Il volo per Roma è operato da un Airbus 330-200, anche in questo caso molto moderno anche se decisamente sporco all'interno. Potrei anche capire se stessi partendo da uno scalo lontano, ma essendo Pechino la base di armamento dell'Air China mi sarei aspettato una maggiore attenzione per un volo in partenza, per così dire "da casa".
L'imbarco del volo CA939 è estremamente caotico, ma del resto questa è la Cina di oggi, dove ognuno fa un po' come gli pare. Se poi pensiamo che questo è un volo tra Cina e Italia, è facile immaginare la confusione. I passeggeri cinesi salgono a bordo con bagagli a mano enormi, per giunta con due o tre colli ciascuno. A bordo regna il chaos. Ora capisco perchè le hostess della Air China non sorridono mai, sono impegnate tutto il tempo a fare da poliziotte a quelli che forse sono i passeggeri più indisciplinati del Pianeta.
L'allestimento interno è quello standard per questo tipo di aerero, con otto posti per fila (2-4-2). Passo tra i sedili nella norma. Niente di eccezionale ma neanche tanto scomodo.
L'allestimento interno è quello standard per questo tipo di aerero, con otto posti per fila (2-4-2). Passo tra i sedili nella norma. Niente di eccezionale ma neanche tanto scomodo.
Come detto prima, al check-in a Osaka mi era stato cambiato il posto che avevo scelto. Adesso il mio posto era in fondo all'aereo, e per giunta il mio monitor personale non funzionava. Dopo il decollo riesco a farmi cambiare posto. Devo dire che in questa occasione il personale, anche senza un minimo sorriso, si è dimostrato molto disponibile.
Per come era carico di miliardi di bagagli sovrappeso è stato un miracolo che l'aereo si sia potuto staccare da terra. Dopo questa impresa, sempre senza sorrisi e lottando con i miliardi di bambini a bordo, il personale è riuscito a distribuire il pranzo, decisamente cattivo
La lunga trasvolata della Siberia in inverno offre dei bellissimi colori, specialmente verso sera
Sopra la Polonia viene servita la cena. Anche qui niente di speciale.
Si avvicina l'Italia. Sulla mappa posso vedere come si scrive "Sassari" in cinese
Ancora l'orribile thè cinese prima dell'atterraggio. Pensavo che stessero offrendo acqua, invece...
Qualche secondo prima di toccare terra. Molto bella la funzione della videocamera frontale.
Lo sbarco è altrettanto caotico. Essendo però cittadino italiano, non c'è quasi nessuno al controllo passaporti. Come al solito il poliziotto neanche mi guarda in faccia e molto gentilmente mi rilancia il passaporto senza dire neanche una parola. Benvenuto! Il ritiro dei bagagli a Roma richiede poi come al solito dai 45 minuti a un'ora.
Il volo di ritorno parte da Roma abbastanza tardi la sera. Al check-in il solito chaos, tanta fatica per chi lavora in aeroporto a convincere che una valigia di 35 chili non può essere spedita neanche pagando la sovratassa. Sull'aereo non sale nessun bagaglio che pesi più di 32 chili.
La cena sul volo di ritorno era più commestibile degli altri pasti fatti sino a quel momento su Air China.
Grazie al vino e alla melatonina, riesco a dormire un po'e questo è il paesaggio che mi aspetta al risveglio
La Mongolia innevata!
La capitale, Ulan Bataar
A questo punto viene servita la colazione
Tutto sommato accettabile!
Ancora a Pechino, secondo giro tra i controlli di sicurezza e passaporto. Questa volta meno gente in fila.
Si riparte per Osaka. Questa volta l'aereo è lontano dal terminal e aspettiamo sull'autobus con le porte aperte per circa un quarto d'ora. Fuori -15 gradi. Finalmente all'interno dell'aereo, la partenza è in orario. Il volo dura circa due ore e mezzo questa volta, e arriviamo a Osaka in anticipo di 20 minuti.
A bordo la cena consiste nel solito pasto caldo, con la possibilità di scegliere tra due piatti principali. Devo dire che sui voli Cina-Giappone il personale sembra essere più gentile.
Anche a Osaka il terminal era meno congestionato del solito, dopo il controllo passaporti le valigie sono già sul nastro bagagli. Per una volta non vengo nemmeno fermato al controllo immigrazione.
Air China. Insomma. Un prodotto mediocre decisamente. Gli aspetti positivi possono essere la puntualità e gli orari dei voli. Ovviamente anche gli aerei moderni. Tuttavia c'è ancora tanto da fare per migliorare la qualità del cibo e il servizio. Per i compagni di viaggio invece purtroppo non c'è molto che si possa fare. Se possibile, eviterei di volare con Air China in futuro, a meno che il prezzo non sia veramente molto più basso rispetto ad altre compagnie.













