ALITALIA
Alghero (AHO)- Milano Linate (LIN) Airbus 319
Milano Linate (LIN)- Londra Heathrow (LHR) Airbus 320
Londra Heathrow (LHR)- Roma Fiumicino (FCO) Airbus 321
Roma Fiumicino (FCO)- Alghero (AHO) MD82
Anche se da Alghero per Londra c'è un volo diretto della Ryanair, questa volta l'opzione meno cara è volare con Alitalia anche se con coincidenza a Milano in andata e Roma al ritorno. Avendo prenotato solo una settimana prima della partenza, mi devo accontentare di tempi di transito piuttosto lunghi, perché i voli con coincidenze immediate sono già tutti occupati!
La partenza da Alghero per Milano è molto presto, alle 6.35. Pertanto prendo l'autobus per l'aeroporto alle 5 del mattino. La linea si chiama "Alfa", ovvero ALghero- Fertilia- Aeroporto. L'autobus infatti parte dal centro, passa per la stazione ferroviaria, per la borgata di Fertilia e infine raggiunge l'aeroporto in trenta minuti (venti nelle corse del mattino presto, vista l'assenza di traffico per le strade.
Ho già fatto il check-in on-line e anche stampato le carte di imbarco, ma sono dei fogli formato A4. Siccome preferisco le carte di imbarco originali dell'aeroporto per la mia collezione, chiedo se è possibile una ristampa e non ci sono problemi. Per sicurezza comunque avevo già con me quelle stampate a casa.
Per 8 euro prima del check-in del bagaglio avevo fatto avvolgere la valigia nella speciale protezione con il cellophane, visto che la valigia sarebbe stata 8 ore a Milano e dentro avevo i regali per gli amici volevo evitare la possibilità di furto! Negli 8 euro è inclusa anche l'assicurazione aggiuntiva del bagaglio.
La mattina presto ci sono 4 voli in partenza da Alghero. Essendo autunno però non ci sono tanti passeggeri in giro e i controlli di sicurezza si svolgono senza problemi.
Anche se da Alghero per Londra c'è un volo diretto della Ryanair, questa volta l'opzione meno cara è volare con Alitalia anche se con coincidenza a Milano in andata e Roma al ritorno. Avendo prenotato solo una settimana prima della partenza, mi devo accontentare di tempi di transito piuttosto lunghi, perché i voli con coincidenze immediate sono già tutti occupati!
La partenza da Alghero per Milano è molto presto, alle 6.35. Pertanto prendo l'autobus per l'aeroporto alle 5 del mattino. La linea si chiama "Alfa", ovvero ALghero- Fertilia- Aeroporto. L'autobus infatti parte dal centro, passa per la stazione ferroviaria, per la borgata di Fertilia e infine raggiunge l'aeroporto in trenta minuti (venti nelle corse del mattino presto, vista l'assenza di traffico per le strade.
Ho già fatto il check-in on-line e anche stampato le carte di imbarco, ma sono dei fogli formato A4. Siccome preferisco le carte di imbarco originali dell'aeroporto per la mia collezione, chiedo se è possibile una ristampa e non ci sono problemi. Per sicurezza comunque avevo già con me quelle stampate a casa.
Per 8 euro prima del check-in del bagaglio avevo fatto avvolgere la valigia nella speciale protezione con il cellophane, visto che la valigia sarebbe stata 8 ore a Milano e dentro avevo i regali per gli amici volevo evitare la possibilità di furto! Negli 8 euro è inclusa anche l'assicurazione aggiuntiva del bagaglio.
La mattina presto ci sono 4 voli in partenza da Alghero. Essendo autunno però non ci sono tanti passeggeri in giro e i controlli di sicurezza si svolgono senza problemi.
Il volo ha il codice Air One ma in realtà è operato con un aereo Alitalia e un equipaggio interamente Alitalia. Le due compagnie si stanno fondendo sotto il brand Alitalia e capita spesso di volare sugli aerei di una o l'altra compagnia indipendentemente dal codice del volo.
L'imbarco del volo avviene dall'uscita A1 e tutti raggiungiamo l'aereo a piedi. L'Airbus 319 è battezzato "Isola di Panarea". Mi è sempre piaciuta l'usanza di Alitalia di dare un nome ai propri aerei. Di solito sono personaggi della storia, luoghi famosi, città. monumenti...
A bordo il personale è molto gentile e anche il comandante si presenta subito con le informazioni sul volo: tempo stimato di un'ora circa, buone condizioni meteo, sorvolo della Corsica e di Genova e atterraggio per pista 36 a Linate. I sedili sono molto comodi e in seguito verranno introdotti i monitor individuali (sono già predisposti, come si può vedere).
Il servizio è quello standard per i voli nazionali: bevande calde o fredde più un sacchetto di snack dolci o salati. Scelgo l'ottimo succo di arance rosse Santal e i tarallini. C'è a disposizione anche la rivista di bordo che questo mese si concentra proprio su Londra, la mia destinazione! Che coincidenza!
Il volo si svolge nell'oscurità, solo poco prima di arrivare a Milano comincia ad albeggiare. Atterrando per la pista 36 a Linate si ha il vantaggio di arrivare subito al terminal, che si trova al termine della stessa. Il mio aereo viene parcheggiato a un tunnel telescopico, dopo farà un volo importante per Alitalia, quello del mattino per Parigi Orly. Al gate infatti ci sono già in attesa tutti gli uomini d'affari pronti per partire per la Francia per una giornata di lavoro. La vicinanza di Linate alla città rende quest'aeroporto il preferito per chi viaggia per affari. Gli altri due aeroporti, Malpensa e Bergamo Orio al Serio, distano circa un'ora dalla città.
Con tanto tempo a disposizione, ne approfitto per andare in centro a Milano. Il modo più economico per farlo è prendere l'autobus numero 73 o l'X73. Il costo per entrambi e' di un'euro. Il 73 effettua tutte le fermate, mentre l'X73 fa solo una fermata intermedia. Il capolinea è Piazza San Babila, a circa 10 minuti a piedi dal duomo. Se si vuole, con lo stesso biglietto di può prendere anche la metropolitana per andare in Piazza Duomo (solo una fermata).
Conviene comprare il biglietto nell'edicola all'interno dell'aeroporto, farlo a bordo costerebbe 1 euro e 50. L'autobus è abbastanza frequente e essendo Linate il capolinea si trova praticamente sempre posto a sedere, stessa cosa quando si riparte da Piazza San Babila.
Finalmente il duomo! Le altre volte che ero passato per Milano la facciata era sempre coperta.
Mi avventuro anche per la Galleria Vittorio Emanuele, questa è la cupola di vetro che si trova più o meno a metà strada tra la piazza del Duomo e il Teatro alla Scala.
La galleria è davvero molto bella, pulita ed eleganteEcco il Teatro alla Scala.
Di nuovo al duomo, ne approfitto per ammirare la facciata da vicino e per entrare all'interno.
Dentro è possibile fare foto ma senza flash.
Sul lato sinistro della cattedrale si trova l'accesso alle terrazze. Per salire a piedi si spendono 5 euro, mentre la salita in ascensore ne costa 8. Lo spettacolo in cima è davvero molto bello e suggestivo, si è vicinissimo alle guglie.
Questo è uno dei passaggi laterali.Si può vedere la Torre di Tokyo! ( o forse no?)
Un bruttissimo palazzo.
La Madonnina, il simbolo di Milano.
Una bella scala a chiocciola!
C'è chi ha parcheggiato l'aereo in pieno centro a quanto pare.
Piazza del duomo
Tra il duomo e piazza San Babila si trova la chiesa di San Carlo.
Ecco il famoso autobus X73 che porta dal centro all'aeroporto in circa 25 minuti
Si riparte per Londra. Appena decollati in direzione nord si vedono le cime innevate delle Alpi.
E qui è dove il Lago di Como si divide in due rami.Un aereo della compagnia Easyjet vola più basso di noi.
Il servizio di bordo sui voli europei sino alle tre ore è uguale a quello dei voli nazionali. Questa volta decido di prendere i biscotti "Krumiri" della Bistefani, una casa dolciaria tra le più famose in Italia, i cui prodotti sono di alta qualità.
Anche su questo volo l'equipaggio è molto gentile. L'aereo questa volta è in livrea Air One ma l'equipaggio indossa la divisa Alitalia, e i codici di volo sono quelli di Alitalia. Questo crea un po'di confusione iniziale tra i passeggeri mentre l'autobus interpista ci porta verso l'aereo. Ovviamente ci vuole un po'di tempo per unire completamente le due flotte. Per ora è stata completata l'integrazione dei servizi informatici, degli equipaggi e dei servizi di bordo. Le livree degli aerei vengono aggiornate durante i controlli di manutenzione.
L'Airbus 320 è già attrezzato con i monitor individuali, anche se durante il volo non viene trasmesso niente. Ci consoliamo guardando lo spettacolo delle Alpi. Il volo del resto non dura molto. Lasciamo l'area di parcheggio a Linate alle 16.50 in perfetto orario, e siamo al gate del Terminal 4 dell'aeroporto di Heathrow alle 17.35 anzichè alle 18.00.
Quando si atterra a Londra sulle piste 27L o 27R, chi è seduto sulla destra dell'aereo può godere di un'ottima vista panoramica sui monumenti della città. Si inizia da molto lontano, dall'area dei docklands. Questo è il nuovo quartiere degli affari di Canary Warf.
Segue poi la City con il famoso e inconfondibile ponte Tower Bridge.La City e la cattedrale di Saint Paul's.
Il Big Ben con il palazzo di Westminter, di fronte al "London Eye"
E ancora una vista su Green Park e St. James Park. In mezzo, Buckingham Palace.
Avrei voluto fare qualche foto dell'aereo all'arrivo al Terminal 4, ma vedendo che stavano arrivando un aereo Kuwait Airways e uno Ethiopian ho pensato bene di andare in fretta a fare il controllo del passaporto. Meno male tuttavia che c'è un canale separato per i cittadini dell'Unione Europea, quindi il processo dura pochi minuti. Una volta arrivando al terminal 3 di Parigi Roissy, non c'erano controlli separati e in quel momento era arrivato un aereo dalla Libia. Tutti i passaporti avevavo dei problemi e c'è voluta un'ora per smaltire la fila.
In compenso l'area del ritiro dei bagagli è piena di gente. Prima era atterrato un altro volo dall'Africa e si sa che tutti viaggiano con valigie di dimensioni mai viste, praticamente degli armadi. E ogni passeggero ha almeno tre di queste, e poi ha anche almeno cinque bambini in braccio. Cose incredibili.
Per andare in centro a Londra decido di usare il treno "Heathrow Connect", che arriva sino a Londra Paddington. Ci sarebbe anche un servizio diretto che si chiama Heathrow Express, ma a me non mi interessava perchè dovevo scendere a una stazione intermedia. Dalla stazione del T4 si cambia treno alla stazione del T1-3. Il servizio è anche molto frequente, sebbene sia un po' caro.
Ecco l'itinerario dell'Heathrow Connect:
Il volo di ritorno parte alle 7.30 di mattina, quindi mi tocca un'altra levataccia. Arrivo al Terminal 4 con discreto anticipo rispetto all'orario di partenza e vedo che c'è molta fila ai banchi del check-in. Purtroppo però devo per forza fare la coda perchè ho con me una valigia da consegnare. I posti invece li avevo già scelti facendo il web check-in. In tutto con questo volo ho guadagnato 600 miglia solo facendo il check-in su internet!
Ecco i banchi check-in a Heathrow. Ci sono tre voli in partenza al mattino presto per l'Italia. Londra è una delle destinazioni più redditizie per qualsiasi compagnia!
Questa volta si viaggia a bordo dell'Airbus 321, con una capacità di 200 posti. Il volo si svolge quasi totalmente tra le turbolenze, non a caso tutta l'Italia è investita dal maltempo, vengo a sapere dopo delle forti inondazioni.
L'aereo non è stato pulito a fondo, nonostante abbia passato la notte a Londra. Nella tasca del mio sedile trovo le carte di imbarco di chi aveva volato a Londra sullo stesso aereo la notte precedente, in più anche qualche cartaccia generale. In compenso l'equipaggio è cortese e si parte in perfetto orario.
Il servizio di bordo prevede la scelta standard tra biscotti e salatini. E'cambiato il mese e quindi anche i salatini, oggi troviamo i Grissinotti. Manca ancora la rivista di bordo, è il primo giorno del mese e quindi l'aereo ancora non è passato dalla base d'armamento per caricare la nuova edizione ( e per la pulizia a fondo!!!)
A metà volo le turbolenze si intensificano. La cosa sembra divertire alcuni bambini che iniziano a urlare divertiti: wooooaaaah, wooooooaaah.
Segue un po' di silenzio e poi il distinto verso "Buuuurp...bleaahhhhh.....".
Un attimo, non sarà mica che.... "Bleeeeeeeeahhhhh". Si, non ci sono dubbi, hanno proprio vomitato! Beh, speriamo almeno che a Roma lo puliscano con attenzione l'aereo!
Segue un po' di silenzio e poi il distinto verso "Buuuurp...bleaahhhhh.....".
Un attimo, non sarà mica che.... "Bleeeeeeeeahhhhh". Si, non ci sono dubbi, hanno proprio vomitato! Beh, speriamo almeno che a Roma lo puliscano con attenzione l'aereo!
Arriviamo a Roma durante un temporale, l'aereo stesso si vede che impiega più del solito a frenare a causa della pista bagnata. Parcheggiamo alle piazzole remote vicine al terminal 1e il trasferimento avviene in autobus sino al terminal 3, quello dei voli internazionali fuori dall'area Shengen. Probabilmente l'aereo deve ripartire per una destinazione interna.
L'aereo è intitolato alla Piazza del Duomo di Milano, dove mi trovavo pochi giorni prima!
Aspetto la partenza del volo successivo, manca tanto tempo, dormo unpo', mangio qualcosa. Al gate stanno imbarcando un volo per Milano e ci sono tanti stand-by che non riescono a salire. Ce la fanno solo in 5, uno di cui nello strapuntino. Riuscire a chiudere il volo sembra un'impresa titanica, si intrecciano mille telefonate tra centro operativo, rampa, e anche le conversazioni tra le hostess sono molto concitate. C'è brutto tempo e tutti hanno fretta di partire. Viene chiamato un passeggero, tale Del Bono, a pensarci bene tutte le volte che sono passato per Fiumicino c'è sempre stato un passeggero Del Bono in ritardo per un volo che viene chiamato con l'altoparlante. Congnome molto diffuso? Oppure un piccolo clan di ritardari ma sempre in viaggio? Chissà!
Verso le 16.00 la brutta notizia, il volo è ritardato di due ore per il maltempo. A discapito di Alitalia c'è da dire che il personale al gate era già presente per offrire assistenza e dare indicazioni su dove ritirare la consumazione gratis. In altri tempi, o anche adesso con altre compagnie, nessuno avrebbe detto niente.
Presentando la carta di imbarco al vicino bar si ha diritto a un panino e una bibita. Provo per la prima volta il panino con la porchetta, forse un po' troppo forte come sapore per me. Tuttavia, grazie Alitalia per l'occasione di avermelo fatto provare!.
Sebbene il gate fosse presidiato dal personale Alitalia sin dalle 19.00, l'imbarco slitta ancora di dieci minuti e poi di dieci ancora. Manca ancora l'equipaggio, in arrivo da qualche altra parte d'Italia dove il tempo sembra fosse ancora più burrascoso che a Roma.
Finalmente saliamo sull'autobus interpista che ci porta ai piedi dell'MD82. Questo esemplare è battezzato "Cividale del Friuli". L'MD82 è di sicuro il mio aereo preferito. Scelgo un posto in fondo per avere la possibilità di usare la scala posteriore, tra i due motori.
Il rumore è molto forte ma è molto divertente! La prima volta che ho preso l'aereo, nel 1988, sono salito proprio attraverso la porta posteriore del DC9, il predecessore dell'MD82. Un tempo Alitalia aveva ben 90 MD82 in flotta, e mi capitava di viaggiarci spesso quando ero studente all'università, prima che il volo per Roma venisse svolto da Air One. Adesso Alitalia ne ha solo una ventina in flotta.
Gli interni dell'aereo sono decisamente un po'datati, ma per me è una forte emozione rivolare sull'MD82 Alitalia dopo 8 anni!
Il comandante si scusa per il ritardo e avverte che per recuperare tempo il rifornimento di carburante viene fatto mentre termina l'imbarco.
I passeggeri si lamentano e alcuni dicono che non è vero che la partenza è per il maltempo. Assurdo.
Altri dicono che hanno cancellato il volo successivo e hanno portato i passeggeri sul nostro volo. Altra cosa assurda! Sarebbe anche la prima volta nella storia che i passeggeri del volo delle 21.30 partono con il volo previsto alle 17.20!
Ovviamente volano i soliti commenti che Alitalia doveva fallire, tutti hanno una loro teoria su cosa avrebbero dovuto fare per partire prima, etc. Essendo in Italia, ognuno sa fare benissimo il mestiere degli altri. Peccato che i passeggeri che facevano la loro fantaviazione del "avrebbero dovuto....dovevano..." erano gli stessi che negavano che ci fosse maltempo!
Le hostess spiegano ancora con molta calma le ragioni del ritardo e sono sempre presenti in cabina mentre si aspetta la messa in moto.
Alla fine si parte alle 20.40, con tre ore e venti di ritardo. Meno male non c'è traffico e rulliamo filati per la pista 25. Il suono dei motori dell'MD82 mentre vengono portati alla massima potenza è fantastico, meriterebbe un CD. Come al solito l'accelerazione è molto forte e la salita iniziale decisa e ripida. Niente servizio di bordo, ci sono turbolenze e si vede che il comandante cerca di recuperare tempo. Per noi diretti ad Alghero 10 minuti non fanno ormai più alcuna differenza. Ma l'equipaggio deve tornare poi a Roma e proseguire per Napoli. Guadagnando un po' di minuti in volo e nella sosta a terra, riusciranno a "contenere" il ritardo in arrivo a Napoli a "sole" due ore, anzichè tre.
Atterraggio deciso su pista bagnata, ecco come si presenta il terminal alle 21.30. Come di può vedere l'umidità si taglia a fette.
Ovviamente scelgo di sbarcare dalla porta posteriore.
Qualche minuto di riposo prima di decollare ancora nel buio verso Roma e poi Napoli. Il baga.glio arriva appena dieci minuti dopo lo sbarco. Questo è uno dei vantaggi di volare dai piccoli aeroporti come Alghero.
Per la cronaca, ecco il tabellone arrivi della sera del primo novembre. Come si può vedere, il volo delle 21.30 non solo non è stato cancellato, ma è anche atterrato in perfetto orario!
Ultima fatica della giornata, prendere l'autobus ALFA per Alghero, dove sono l'unico passeggero. Arrivo in centro: ore 22.30 anzichè 19.30. E'stata un'avventura ma ce l'ho fatta, mi sono goduto ogni minuto sull'MD82 e porto con me il bellissimo ricordo di una memorabile vacanaza a Londra.















